Immagina di cercare di intrufolarti in cima alle classifiche dei motori di ricerca senza effettivamente guadagnarlo. Questo è ciò di cui si occupa la SEO black hat: usare tattiche subdole per manipolare la tua strada verso l’alto. Ma ecco il punto: i motori di ricerca ci stanno e non esiteranno a bannarti se ti beccano usando queste tecniche losche. La SEO black hat include cose come nascondere i contenuti agli utenti mentre li si mostra ai motori di ricerca (chiamato cloaking), creare pagine duplicate o persino sabotare i siti dei concorrenti (noto come SEO negativo). Il termine “cappello nero” deriva in realtà dai vecchi western, dove i cattivi indossavano cappelli neri e i buoni indossavano cappelli bianchi. Nel mondo digitale, il black hat SEO è l’equivalente di indossare un black hat: è l’opposto di pratiche di marketing etiche e oneste.
SHEIN espande il mercato europeo ma tiene segreti i dati di vendita
SHEIN sta rafforzando il suo modello di mercato aperto in Europa, offrendo prodotti di venditori terzi insieme alla propria gamma. Il colosso cinese, che attualmente serve clienti in circa 160 paesi, sta costruendo sull’espansione del mercato avviata negli Stati Uniti nel 2024.



