
Google testa la messaggistica direttamente dagli annunci di YouTube
Una delle nuove funzionalità mira a ridurre la distanza tra la visione di un annuncio e il contatto con l’azienda dietro di esso.
Google sta testando modi per permettere agli spettatori di avviare conversazioni con i brand sulle app di messaggistica direttamente dagli annunci Demand Gen su YouTube. L’azienda posiziona questa funzione come un modo per avvicinare le persone che mostrano un intento d’acquisto più forte all’azione.
Google non ha fornito ulteriori dettagli nell’annuncio su quali servizi di messaggistica saranno supportati o su quando la funzione diventerà più diffusa.
Per i rivenditori e altre attività online, il test vale la pena di essere seguito perché introduce un altro possibile percorso dalla scoperta di YouTube all’interazione diretta con il cliente. Invece di richiedere a qualcuno di cliccare verso un’altra destinazione prima di fare contattamento, la conversazione potrebbe iniziare direttamente dall’annuncio.
Gli spot di viaggio ricevono offerte in tempo reale e attività locali
Il rilascio di agosto estende anche le capacità di Demand Gen per gli inserzionisti di viaggi.
Google afferma che le campagne possono ora mostrare attività locali, eventi e offerte in tempo reale ai viaggiatori. La pubblicità alberghiera viene anche personalizzata in modo che le proprietà rilevanti possano essere mostrate al pubblico giusto.
Invece di affidarsi solo a un creativo fisso per promuovere una destinazione o un improprietà, gli inserzionisti possono mostrare informazioni più tempestive, incluse attività locali, eventi e offerte in tempo reale.
L’aggiornamento è particolarmente rilevante per hotel e attività di viaggio che utilizzano YouTube come canale di scoperta.
La produzione video si sposta ulteriormente all’interno di Google Ads
La produzione creativa è un altro ambito in cui Google sta riducendo il numero di passaggi che gli inserzionisti devono gestire al di fuori dei suoi strumenti pubblicitari.
La creazione video multimodale in Asset Studio è ora generalmente disponibile. Gli inserzionisti possono passare dallo storyboard alla creazione di asset video sia orizzontali che verticali all’interno di un unico workflow, permettendo così alla creatività risultante di apparire nell’inventario Demand Gen.
Per i team di e-commerce che gestiscono campagne su diverse posizioni YouTube, il punto pratico è semplice: le campagne potrebbero richiedere creatività adatte a diversi formati e schermi.
Portare più di quella produzione in Asset Studio potrebbe ridurre parte del lavoro necessario per preparare quelle varianti.
Tutti insieme, gli aggiornamenti di agosto mostrano Google che sta spingendo una maggiore parte del processo pubblicitario nel Demand Gen, dalla creazione di asset video alla trasformazione dell’interesse degli spettatori in contatto diretto. Per gli inserzionisti, il compromesso è familiare, meno lavoro manuale, ma una maggiore dipendenza dagli strumenti e dall’automazione di Google.



